|
MOTIVAZIONE
DEL 3° PREMIO TORMILAGHIS
|
|
Per aver dedicato
tutta una vita alla curare della "vigna del Signore", l'associazione culturale
Tormilaghis, esprime il proprio riconoscimento al monsignor
|
|
Elio Stafuzza
|
|
Assegnandoli il
|
|
"PREMI TORMILAGHIS
2005"
|
|
Il suo operato si
può riassumere in tre parole: fede, compassione e tradizione. Fede in
Cristo e fedeltà alla Chiesa; compassione per i più deboli, specialmente
per gli ammalati e gli anziani, difensore della tradizione cristiana e
dell'identità friulana.
|
|
Elio Stafuzza è nato
a Saciletto, Ruda il 21 novembre 1920, frequenta le scuole elementari
a Perteole dal '26 al '31. Nel 1932 all'età di 12 anni con l'interessamento
di don Iginio Scarabelli, poi diventato parroco di Crauglio, Elio entra
nel seminario minore arcivescovile di Gorizia, frequenta il ginnasio,
il liceo e a venti anni affronta gli studi di teologia terminandoli con
successo nel 1944. Nello stesso anno il 3 giugno Elio Stafuzza viene ordinato
sacerdote dall'arcivescovo monsignor Carlo Margotti, presso la chiesa
del Sacro Cuore di Gorizia. L'undici giugno del '44 celebra la prima messa
nella chiesa Crauglio, paese dove nel frattempo si era trasferita la sua
famiglia. Il primo incarico sacerdotale viene svolto da don Elio a Cormons
1944-45 successivamente a Cervignano 1946-47 e dal 47 al 54 a S. Canzian
d'Isonzo. Nello stesso 1954 don Elio viene nominato parroco di S. Vito
al Torre e dal 1963 diventa parroco anche di Nogaredo al Torre. Le due
parrochie unificate sono rette egregiamente da don Elio Stafuzza fino
ai nostri giorni. Fedele devoto della madonna don Elio è assiduo pellegrino
del santuario di Lurdes, dove nel 2002 viene nominato coppellano onorario
della grotta. Per il loudevole e instancabile lavoro svolto in tanti anni
di sacerdozio, il 26 settembre del 2004 in occasione del sessantesimo
di sacerdozio e dei cinquanta anni di servizio nella parrocchia di San
Vito, Elio Stafuzza viene insignito del titolo di Monsignor dall'arcivescovo
di Gorizia Dino De Antoni.
|
|
Bonsignor Elio gi augurin anciamò
tanc ains di servisi, in salùt e serenitatât vissin al So popul cristian.
|
|
PALASI, 25 LUJ 2005
|