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ASSOCIAZIONE CULTURALE
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T O R M I L A G H I S
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| CRAUGLIO: cenni storici |
| Il nome del paese appare per la prima volta nel 1326 come "Crauglo", in epoca tardo medievale, dunque. Però certamente una presenza umana in loco data a molto prima. Infatti sono venuti alla luce diversi reperti romani nel suo territorio. In particolare sono da segnalare la villa rustica in località Arzilar a cavallo del confine con Aiello e la fornace romana ritrovata in località Curtina nel centro paesano. Il nome rimanda ad un'origine slava : krava= mucca o kravlj= aggettivo legato al termine mucca. esso potrebbe essere nato da quelle popolazioni slave che nei secoli X-XI furono insediate in Friuli dai Patriarchi di Aquileia per ripopolare alcune zone devastate dalle scorrerie degli Ungari e significare che qui vi erano pascoli per gli armenti. Nel Medioevo esso ha fatto parte del Patriarcato, ma, per quanto ne sappiamo, dipendeva giuridicamente dal Conte di Gorizia. Piccolo paese , aveva però la sua organizzazione comunale basata sulla vicinia (l'assemblea dei capifamiglia) e il decano (una sorta di sindaco dell'epoca) che si interessavano dei problemi comuni ed in particolare dei beni comunali, quei terreni su cui tutti gli abitanti potevano pascolare le loro bestie o raccogliere legna. La chiesa dipendeva dalla pieve di Aiello ed era (come ora) dedicata ai santi Canziani, protettori dalle acque, dato che qui c'era il pericolo delle inondazioni del vicino Torre. Santi, poi, molto venerati dagli Slavi. Attorno alla chiesa vi era un sistema difensivo, come in tutti i paesi del tempo, chiamato centa. Probabilmente un'altra difesa c'era poco distante, là dove ancor oggi si trova il toponimo Curtina, che indica anch'esso un apprestamento difensivo- Paese naturalmente agricolo, in esso gli abitanti erano per lo più affittuari di proprietari nobili o ecclesiastici, ma esisteva anche qualche piccolo proprietario locale. Nel 1420 il Friuli è conquistato dai Veneziani ed anche Crauglio, quindi, subisce la stessa sorte. Del periodo veneziano è da ricordare l'incursione turca del 1477, quando il paese venne in parte bruciato. Essendo territorio del Conte di Gorizia , quando questa casata si estinse nel 1500, Crauglio come tutti i beni goriziani passò in eredità agli Asburgo e quindi uscì dal legame con Venezia. Asburgico rimase anche dopo la guerra del 1508-16 e tale si mantenne fino al 1918, sviluppando sempre più un forte attaccamento a tale casata. Il paese fu interessato da operazioni belliche anche il 13 gennaio 1617, nel corso della guerra di Gradisca tra Austria e Venezia. Truppe austriache vi sorpresero nella notte il presidio veneziano, uccidendo alcuni soldati ed incendiando una casa. Dal '600 in paese emerge una famiglia, di origine carnica, gli Steffaneo, che diventano i maggiori proprietari locali e si costruiscono il grande palazzo che ancor oggi domina il paese. L'agricoltura nella forma dell'affitto resta l'attività principale, ma nel 1906, Attilio Pinzani, erede degli Steffaneo, crea in loco una fornace per tegole e mattoni, sfruttando le argille presenti, attività che per una sessantina d'anni , anche sotto la proprietà Roncato, darà lavoro a molti paesani e persone dei dintorni. Dopo la Prima Guerra Mondiale il paese viene annesso al Regno d'Italia. Nel territorio comunale esisteva anche la chiesetta di S. Giacomo di Palasio, che aveva la particolarità che nella festa del santo diveniva giurisdizione veneziana, mentre il resto dell'anno era austriaca. Ciò creò non pochi problemi. La chiesetta è stata demolita alla fine del '700. |
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Stefano
Perini
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